Comparativa kit rally 701

Premessa

Dopo le recensioni che trovate qui kit Aurora e kit RadeGarage mi pareva scontato scrivere anche una comparativa quindi eccola qua.
Partiamo col dire che sono entrambi nella stessa fascia di tipologia e quindi perfettamente comparabili e che in ogni caso suono due ottime soluzioni per la nostra Husqvarna. Il mio intento è solo quello di aiutare il più possibile con la mia esperienza nella scelta tra uno dei due elencando quelli che secondo me sono pregi e difetti per un uso dilettantistico come ho fatto io.

Design – primo colpo d’occhio

Entrambi i kit rispondono ad un architettura classica e ben collaudata adottata dalla maggior parte delle moto da rally e si compongono da i medesimi 3 elementi principali, torre di navigazione, cupolino in policarbonato trasparente e pannelli laterali che fungono da collegamento/raccordo tra il cupolino e il resto della moto.
Al primo colpo d’occhio il risultato è esteticamente molto accattivante poiché oltre ad essere in armonia con le linee della moto ricorda molto le sognate moto da rally della mitica Dakar.
Dopo questa prima sensazione salta subito fuori una consistente differenza nei volumi.
Aurora e senz’altro più generosa negli ingombri mentre Rade risulta essere molto più attillata soprattutto per i pannelli laterali, ma a ben vedere anche il cupolino in policarbonato è molto più rastremato e corto(sporge meno sul parafango anteriore). Questa differenza oltre alla conformazione del cupolino Aurora (ktm rally 450 vecchi modelli) è dovuto sicuramente anche al fatto che il kit Lite è compatibile per l’upgrade con il kit completo Xplorer che tiene conto del maggior ingombro dovuto ai serbatoi anteriori.

Ergonomia – spazio sulla torre

Due interpretazioni molto diverse da una parte un mix di materiali (alluminio, acciaio, plastica) dall’altro uno scatolato in composito in fibra di carbonio.
Aurora punta sull’affidabilità in caso di caduta oltre ad un assorbimento da parte delle componenti plastiche c’è la possibilità che tutto il resto in alluminio si deformi piegandosi, ma restando integro e nella peggiore delle ipotesi si può ripristinare usando lo stesso materiale, ma in ogni caso si punta sul fatto che sia il più possibile garantita la prosecuzione della marcia e per questo più rivolto ad un utenza di piloti che partecipano alle competizioni.
Rade d’altro canto con l’uso del leggerissimo composito punta tutto sulla leggerezza e sulla consapevolezza di un ottima qualità poiché garantisce a vita il componente.
In caso di rottura Rade vi chiede solo di spedire il pezzo rotto in cambio del pezzo nuovo e questo dovrebbe bastare a fugare eventuali dubbi almeno per noi “piloti della domenica” che non dobbiamo correrci la Dakar.
La torre Aurora offre un ampio spazio di manovra per quanto riguarda la disposizione delle periferiche e anche per il cambio del tipo di piastra di supporto(per RoadBook o GPS) gli attacchi sui silent-block sono accessibili ed è semplice e veloce cambiare.
Al contrario Rade offre uno spazio ridotto e nel caso si volesse sostituire la barra orizzontale con una soluzione alternativa bisogna per forza smontare il cupolino (fianchetti inclusi) perché condividono gli stessi attacchi.
La disposizione dei cavi dell’impianto elettrico moto invece risulta più comoda su Rade anche perché la distanza in lunghezza(cannotto telaio-torre) è inferiore rispetto ad Aurora.
Aurora invece offre come vano per la disposizione dei cavi la parte verticale centrale della torre che risulta molto meno pratica perché c’è poco spazio(viti passanti) però questa soluzione lascia più spazio sui lati della torre Aurora per l’eventuale fissaggio di altri accessori (vedi la mia Staffa supporto kit pronto soccorso) anche se ad essere pignoli bisognerebbe evitare pesi sulla torre per via della manovrabilità, ma basta essere ragionevoli un kit p.s. non pesa molto.
Un altro aspetto che mi è piacito molto di Rade è la disposizione del trip direttamente sulla torre svincolandolo dal manubrio a differenza della staffa posticcia che usa Aurora che lo mantiene vincolato al manubrio e che stona con la solidità del resto, ovviamente essendo la torre più lunga il cavo del trip risultava corto, ma non potevano predisporre una prolunga?

Riparo aria

Ovviamente rispetto alla mascherina di serie il riparo offerto da entrambe le soluzioni risulta molto alto. All’atto pratico per piloti sopra 1,70 di altezza viene riparato efficacemente solo il busto il casco rimane fuori, resta comunque un buon riparo dal colpo d’aria nei trasferimenti veloci soprattutto in inverno.
Aurora è leggermente in vantaggio, ma di poco.

Facilità di montaggio

Gli ingombri più generosi di Aurora giocano a favore della facilità e velocità di montaggio, da segnalare che la torre Aurora viene consegnata già premontata per velocizzare la procedura di assemblaggio.
Rade paga lo scotto degli ingombri più attillati e della posa dell’adesivo anti-riflesso del cupolino un pò rognoso, ma nulla di impossibile che però porta via tempo.

Ingombri (esposizione agli urti)

Come già scritto Aurora paga dazio per questa voce di valutazione essendo più abbondante. Non sarebbe tanto per il cupolino, ma per le fiancatine laterali esteticamente molto belle perchè donano una linea slanciata e molto somigliante alla Ktm rally, ma purtroppo veramente troppo esposte ad eventuali cadute.
Avendo provato sul campo le fiancate si sono dimostrate oltremodo fragilissime andando in 1000 pezzi durante una scivolata praticamente da fermo causa sottobosco viscido.
Rade invece riduce il volume delle fiancatine che potremo chiamare raccordi tra cupolino e convogliatori originali della moto, risolvendo così brillantemente il problema urti. Inoltre da segnalare che i fianchetti sono dello stesso policarbonato trasparente del cupolino materiale molto robusto ed elastico quindi molto difficile da rompere.

Peso

Considerazione quasi scontata, ma siamo a favore di Rade la differenza non l’ho quantificata, ma è notevole anche perchè i bulloni passanti che collegano la torre Aurora contribuiscono non poco all’aumento del peso.
Il monoblocco Rade aggira questo inconveniente.

Qualità componenti

Aurora ineccepibile sulla componentistica(fiancatine a parte) le piastre sono ben rifinite e ben verniciate accoppiamenti precisi, anche i pezzi ktm oem sono ottimi.
Rade penalizzata per via dello scivolone causato dai fori che non combaciano(vedi recensione), ma nel complesso entrambi viaggiano su ottimi livelli.

Tecnologia

A parer mio per come è strutturata la torre per il suo mix di materiali e il morsetto a “ragno” vince Aurora.
Rade merita un plauso per la torre molto bella e leggera, ma non risulta così innovativa.

Sistema attacco al telaio

Senza dubbio vince a mani basse Aurora con il suo morsetto a “ragno” molto pratico nel montaggio e anche bello da vedere ricavato dal pieno e lavorato cnc e frutto di calcoli fem per le sollecitazioni a cui è sottoposto sia nell’uso che durante gli urti.
Rade opta per 4 chiamiamoli “semi anelli” che vanno a lavorare in sinergia con la torre in carbonio ottima l’idea, ma peccato che il montaggio non sia così immediato e pulito.
Oltre al poco spazio a disposizione sul mio kit ho riscontrato un errore dimensionale per cui non combaciavano i fori delle piastre con quelli sulla torre e come già spiegato nella recensione questa cosa un po’ mi ha infastidito perché da un kit ci si aspetta che sia tutto calibrato e collaudato almeno tra i propri componenti ovviamente questo ha influito sulla voce Qualità componenti.

Prezzo acquisto e ricambi

Per ultima la classica nota dolente…il prezzo.
Aurora ha un prezzo alto inutile girarci intorno di sicuro incide l’uso di parti ktm oem che di sicuro non sono molto economici.
Rade vince riuscendo a spuntare un prezzo più basso specialmente sui ricambi come il cupolino.

Tabella comparativa e considerazioni finali

Ed ecco la tabella comparativa che riporta per ogni voce analizzata sopra il punteggio da me assegnato e il totale.
Alla fine sono 2 ottimi prodotti con caratteristiche a tratti molto diverse forse Aurora più indicato per un pubblico impegnato nelle competizioni per certe soluzioni.
Rade strizza l’occhio anche all’amatore riuscendo a stare più bassa con i prezzi.
Entrambe donano un aspetto veramente bellissimo e “racing” alla moto, scegliete quello che più vi piace!

Proprietà analizzate
Design109
Ergonomia97
Riparo aria87,5
Facilità di montaggio87
Ingombri (esposizione agli urti)58
Spazio sulla torre97
Peso79
Qualità componenti97
Tecnologia109
Sistema attacco telaio106
Luce fari67
Prezzo acquisto58
Prezzi ricambi58
PUNTEGGIO TOTALE :10199,5
/ 5
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